Palme: il punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus) È arrivato in Italia già da alcuni anni il temibile coleottero originario dell’Asia meridionale che è letale per le piante di palma. L’emergenza fitosanitaria generata dal punteruolo rosso si è ormai trasformata in una catastrofe ambientale di gravissime proporzioni.

Sebbene la gravità del fenomeno fosse ben conosciuta e il rischio di infestazioni annunciato, non sono state approntate le adeguate cautele di prevenzione e di lotta. Purtroppo, piante infestate hanno continuato ad essere importate e commercializzate tra nord Africa, Penisola Iberica, Isole Canarie, Italia e con loro, il parassita.
La guerra contro il Rhynchophorus ferrugineus vede in prima linea i Servizi Fitosanitari Regionali e i primi decreti di lotta con precise misure e prescrizioni fitosanitarie, ma nonostante tutto, sono stati e sono ancora troppi i focolai non segnalati. Spesso le palme infette o addirittura già morte, non vengono abbattute e si permette così al curculionide di completare il ciclo biologico ben protetto all’interno dello stipite della palma.

Per saperne di più potete leggere i contetuti sottostanti e scaricare gratuitamente la Scheda di segnalazione del puteruolo rosso ed il Decreto parere CDM lotta obbligatoria punteruolo rosso

Tutto sul punteruolo

Il punteruolo rosso della pamla

Il punteruolo rosso della palma

Il punteruolo rosso della palma

Il punteruolo rosso della palma, Rhynchophorus ferrugineus (Olivier), è un coleottero curculionide originario dell’Asia meridionale e risulta letale per le piante di palma.
Nel 1994 l’insetto è comparso per la prima volta in Europa e precisamente in Spagna. Il suo arrivo è dovuto all’importazione di palme adulte infette dall’Egitto. Dal 2005 è segnalato anche in Italia in diverse regioni: Toscana, Sicilia, Campania, Lazio, Puglia. L’insetto vive all’interno della palma, dove compie tutto il suo ciclo vitale.
A maturità la femmina della specie sfarfalla e va a deporre le proprie uova (circa 300) in piccole cavità del tronco o in corrispondenza delle superfici di taglio delle foglie. Dopo 2-5 giorni nascono le larve che si introducono nella palma e si cibano dei tessuti della stessa. Le larve si spostano all’interno della pianta scavando tunnel e larghe cavità che diventano il luogo ideale per lo sviluppo dell’insetto. Il periodo di sviluppo larvale varia, secondo la stagione, da 1 a 3 mesi. A maturità le larve si ”impupano” in un bozzolo di fibre di palma (pupario); Dopo 20-30 giorni l’adulto (lungo circa 3-4 cm) è sviluppato ma rimane all’interno della palma anche per diversi giorni prima di abbandonare la pianta ospite e infestare nuove piante. L’intero ciclo dura circa 4 mesi e nella stessa pianta si sovrappongono più generazioni dell’insetto fino a distruzione della pianta ospite.

Sintomi e danni della palma

Esempio di palma affetta da Rincoforo

Esempio di palma affetta da Rincoforo

I danni causati dalle larve sono visibili solo in una fase avanzata dell’infestazione, quando le larve sono arrivate a danneggiare la gemma centrale.
sintomi esteriori dell’attacco sono rappresentati dall’anomalo portamento della chioma che perde la sua simmetria verticale e che successivamente si mostra completamente divaricata con l’aspetto ad ombrello aperto.
Nelle fasi terminali la palma collassa. A questo punto si manifesta la migrazione di massa degli insetti che erano presenti all’interno dello stipite (gli adulti sono in grado di volare anche per distanze superiori ad 1 Km) per la ricerca di un nuovo esemplare di palma del quale alimentarsi.
Gli adulti sono attratti dalle ferite fresche per questo è bene non potare mai il verde delle palme.

Profilassi: come prevenire il punteruolo rosso

Il ciclo produttivo del punteruolo rosso

Il ciclo produttivo del punteruolo rosso

Dato il lungo periodo in cui le larve restano all’interno della pianta esse risultano difficilmente raggiungibili dai comuni antiparassitari.
Appare evidente la necessità di impedire preventivamente l’ingresso delle larve e soprattutto l’esigenza di prestare la massima attenzione per individuare precocemente il momento dei loro primi insediamenti. Infatti, gli interventi di difesa possono sortire qualche risultato solo se attuati con tempestività.
Per prevenire le infestazioni è necessario mantenere le piante nelle migliori condizioni vegetazionali, adottando tutti gli accorgimenti tecnici che permettano di evitare o limitare l’insediamento iniziale del parassita.
Gli interventi di profilassi generale a cui devono attenersi tutti i proprietari di piante di palme sono così individuabili:
– accurate ispezioni periodiche su tutte le piante suscettibili di attacco da parte del coleottero in questione;
– evitare i tagli delle foglie verdi o, se indispensabili, effettuarli nel periodo invernale.

La lotta chimica

La lotta chimica al Punteruolo Rosso delle palme

La lotta chimica al Punteruolo Rosso delle palme

prodotti autorizzati nei giardini privati sono esclusivamente quelli contrassegnati dalla dizione PPO (Prodotti per Piante Ornamentali).
principi attivi afferenti a tale categoria sono, principalmente, prodotti che agiscono per contatto ed ingestione quindi possono esercitare solo un effetto a carico dell’insetto quando si trova fuori dalla palma (adulti in fase di deposizione, uova appena deposte,
pupari che fuoriescono totalmente o in parte).
I trattamenti sulla chioma sono inefficaci contro le larve che si trovano all’interno dello stipite. Si segnalano i seguenti principi attivi: Bifentrin con una discreta attività repellente, Malation, Deltametrina, Diazinone con attività citotropica, Triclorfon. Il trattamento deve essere effettuato con abbondanti volumi d’acqua cercando di bagnare bene la chioma e il
fusto della palma.
L’endoterapia cioè l’inserimento di prodotti chimici all’interno del fusto tramite sistemi a pressione sono efficaci contro le larve ma non contro gli adulti quindi vanno effettuati contestualmente ai trattamenti in chioma. Non bisogna dimenticare che i trattamenti hanno una durata limitata e vanno quindi ripetuti periodicamente.
L’efficacia dell’endoterapia è attualmente sotto sperimentazione soprattutto per le peculiarità del tessuto della palma che è spugnoso e non compartimentalizza le ferite, non è da escludere la possibilità che nel lungo periodo i fori praticati per i trattamenti creino dei problemi di stabilità alle palme. La lotta al punteruolo è meglio descritta nel D.M. 9-11-2007
Va eseguito da ditte specializzate e secondo modalità atte a ridurre i rischi di diffusione del punteruolo.
In particolare:
1) l’abbattimento deve essere effettuato in assenza di pioggia e di vento;
2) deve essere predisposta la copertura dell’area sottostante la proiezione della pianta da abbattere con un telone di plastica dello spessore di almeno 0,20 millimetri;
3) se in occasione del taglio si rilevano cavità con presenza di larve o adulti le parti tagliate devono essere tempestivamente chiuse in buste di plastica;
4) raccolta e imbustamento di tutti i residui caduti sul telone di plastica a fine operazione di abbattimento della singola pianta.
5) La ditta che effettua l’abbattimento deve smaltire i residui in discariche specializzate che ne effettueranno la triturazione. Non si uccidono tutti gli esemplari bruciando i residui.
Il trasporto in discarica deve avvenire con mezzi coperti.
Allo stato attuale tutti i tipi di lotta a parte l’abbattimento sono in via sperimentale, non esistono metodi sicuri al 100% sia per la tossicità dei prodotti utilizzati nel caso di trattamenti in chioma sia per i danni provocati alla palma dall’endoterapia.

Ricapitolando

  • L’attacco del punteruolo porta alla morte della palma e determina anche rischi per l’incolumità delle persone.
  • Il punteruolo rosso attacca non solo le palme del genere Phoenix ma anche molte altre specie, attacca sia gli esemplari maschi che le femmine.
  • I trattamenti sono efficaci solo in stadi precoci di infestazione, monitorare sempre la propria palma.
  • Le potature delle parti verdi della pianta richiamano il punteruolo, potare solo il secco.
  • Le trappole possono indicare quando intervenire.
  • I prodotti chimici che si possono utilizzare in ambito urbano sono limitati.
  • Tutto è ancora in fase sperimentale.
  • Pare che l’utilizzo di nematodi come lotta biologica stia dando buoni risultati.
  • L’endoterapia colpisce solo le larve e va sempre unita ad un trattamento in chioma per eliminare gli adulti.
  • L’endoterapia può danneggiare la palma a causa dei fori che vengono praticati sul fusto.
  • In caso di attacco informare il Servizio fitosanitario regionale
  • Non esistono contributi per la rimozione delle palme infette nel Lazio, è tutto a carico dei proprietari della palma.
  •  La non ottemperanza all’obbligo di abbattimento comporta una multa.
  • Diffidate di chi pensa di avere una soluzione senza controindicazioni o effetti collaterali.