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La lotta chimica.
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LOTTA CHIMICA
I prodotti autorizzati nei giardini privati sono esclusivamente quelli contrassegnati dalla dizione PPO (Prodotti per Piante Ornamentali).
I principi attivi afferenti a tale categoria sono, principalmente, prodotti che agiscono per contatto ed ingestione quindi possono esercitare solo un effetto a carico dell’insetto quando si trova fuori dalla palma (adulti in fase di deposizione, uova appena deposte,
pupari che fuoriescono totalmente o in parte).
I trattamenti sulla chioma sono inefficaci contro le larve che si trovano all’interno dello stipite.
Si segnalano i seguenti principi attivi: Bifentrin con una discreta attività repellente, Malation, Deltametrina, Diazinone con attività citotropica, Triclorfon. Il trattamento deve essere effettuato con abbondanti volumi d’acqua cercando di bagnare bene la chioma e il
fusto della palma.
L’endoterapia cioè l’inserimento di prodotti chimici all’interno del fusto tramite sistemi a pressione sono efficaci contro le larve ma non contro gli adulti quindi vanno effettuati contestualmente ai trattamenti in chioma.
Non bisogna dimenticare che i trattamenti hanno una durata limitata e vanno quindi ripetuti periodicamente.
L’efficacia dell’endoterapia è attualmente sotto sperimentazione soprattutto per le peculiarità del tessuto della palma che è spugnoso e non compartimentalizza le ferite, non è da escludere la possibilità che nel lungo periodo i fori praticati per i trattamenti creino dei problemi di stabilità alle palme.
La lotta al punteruolo è meglio descritta nel D.M. 9-11-2007
Va eseguito da ditte specializzate e secondo modalità atte a ridurre i rischi di diffusione del punteruolo.
In particolare:
1) l’abbattimento deve essere effettuato in assenza di pioggia e di vento;
2) deve essere predisposta la copertura dell’area sottostante la proiezione della pianta da abbattere con un telone di plastica dello spessore di almeno 0,20 millimetri;
3) se in occasione del taglio si rilevano cavità con presenza di larve o adulti le parti tagliate devono essere tempestivamente chiuse in buste di plastica;
4) raccolta e imbustamento di tutti i residui caduti sul telone di plastica a fine operazione di abbattimento della singola pianta.
5) La ditta che effettua l’abbattimento deve smaltire i residui in discariche specializzate che ne effettueranno la triturazione. Non si uccidono tutti gli esemplari bruciando i residui.
Il trasporto in discarica deve avvenire con mezzi coperti.
Allo stato attuale tutti i tipi di lotta a parte l’abbattimento sono in via sperimentale, non esistono metodi sicuri al 100% sia per la tossicità dei prodotti utilizzati nel caso di trattamenti in chioma sia per i danni provocati alla palma dall’endoterapia.
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